Maurizio Sarubbi
Compagnia Teatrale Artù
La Compagnia Teatrale Artù presenta:“A mano a mano…Rino Gaetano” di Maurizio Sarubbi dedicato al grande cantautore
Rino Gaetano.Non è il solito omaggio al cantautore ma è un rivivere le emozioni delle sue parole attraverso i semplici aneddoti della sua vita dai quali scaturivano le sue creature musicali. Nessuna narrazione in ordine cronologico ma un viaggio profondo e divertente nelle sfaccettature più strane e bizzarre di Rino. Il suo quaderno dove annotava i versi, i suoi autostop sulle strade, i suoi amici, il suo asciugamano al collo. Interpretato e cantato da Paola Pennacchia e Maurizio Sarubbi con uno stile da “artisti di strada”……eh sì perché la strada è stata la vera mamma artistica di Rino. Il “Non Sense” dei suoi testi, la sua voce graffiante, la sua bassa accademicità e la sua altissima sensibilità per le immagini più semplici della vita. Perché la notte stellata di Van Gogh? Perché Rino Gaetano e il celebre pittore hanno un elemento in comune: cogliere dalla realtà e direttamente dalla realtà le ispirazioni per le opere. Van Gogh usava guardare direttamente il soggetto per poi farlo suo con le sue opere; Rino Gaetano usava ascoltare la gente, osservare una mamma col bimbo in braccio, una pianta di fico d’india per poi avere l’ispirazione per la canzone “ A me piace il sud”. Ci sarà un incrocio costante tra i due artisti. “Siamo tutti cattivi tranne il cane” è uno dei versi più caratteristici di Rino Gaetano. L’amore per gli animali è un filone importante nelle opere di Gaetano. Rappresenta la grande e umile umanità del poeta cantante.
Maurizio Sarubbi
Nato a Bari, Direttore artistico e Regista della compagnia teatrale Artù di Bari. Attore da 24 anni. Tra le produzioni più importanti: il monologo tratto da “L’ultimo giorno di un condannato a morte “di Victor Hugo, lo spettacolo tratto da “Le cosmicomiche” di Italo Calvino, lo spettacolo tratto da Spoon River e la piece teatrale dedicata ad Alfredino Rampi. Amante e appassionato della recitazione interiore. Insegnante di interpretazione teatrale. Riconoscimenti importanti: Premio “Ubaldo Lay” 2022 ,2023 ,2025 da parte dell’accademia internazionale “Italiani in arte del mondo”, per la ricerca teatrale e per l’impegno sociale col teatro.
Il suo motto: “a teatro Due più due può fare sette”.
Paola Pennacchia
Paola Pennacchia è nata l’8 novembre 1986 a San Severo, in provincia di Foggia. Nel 1990 si trasferisce a Bari. Dotata di voce di soprano, nel 2009 si laurea con il massimo dei voti in canto lirico presso il Conservatorio Niccolò Piccinni. Ha collaborato come soprano con diverse orchestre, come l’Orchestra della Calabria, l’Orchestra dei fiati Davide Delle Cese e la Controrchestra Big Band, entrambe di Bitonto (BA). Ha frequentato i corsi di Dizione e di Recitazione organizzati dall’Istituto di Formazione Universicard di Bari con il riconoscimento della Regione Puglia Ha collaborato con artisti del calibro di Tony Esposito, New Trolls, Roberta Faccani, Audio2. Scrive spettacoli teatrali, musicali e cortometraggi. Insegna canto e dizione dal 2009.




